Il rione ed il suo territorio

Il primo vero impatto con il Rione Valle, venendo dalla famosissima Discesa , conosciuta più precisamente come “Salita di Cachino”, lo abbiamo incontrando il “Cantiere Navale dell’Argentario”, diviso dalla strada in due aree di lavoro ben distinte. Proseguendo lungo il “Fosso del Campone”, zona artigianale del settore nautico, ci troviamo a sinistra un grande quartiere con un immenso parcheggio chiamato “Sant’Andrea”. Tornando verso il paese, attraversiamo il “Piazzale del Valle”, sulla cui sinistra è ubicato il moderno edificio che ospita la Banca dell’Etruria e, ai piani superiori, Agenzie ed uffici operanti in diversi settori.


Pochi passi ancora e ci troviamo fra due impianti di pompe carburante che, come moderni angeli custodi, “vigilano” su entrambi i lati della strada. Qui incrociamo a sinistra l’inizio di “Viale Marconi” (la nostra arteria più grande), che si prolunga fino ai cancelli dell’Aereonautica Militare e va ad intersecarsi con “Via del Campone”, nei pressi del Cimitero, dove, una cabina di smistamento della rete ENEL, fa da aiuola spartitraffico. All'inizio del viale, una notevole costruzione residenziale, precedente l’ultima guerra: “Il Tribunale”.


“Viale Marconi”, a sua volta, si incrocia con “Via Roma”; senza nessuna ombra di dubbio le due vie sono il centro nevralgico delle attività commerciali paesane. Proseguendo sui nostri passi e, lasciando via via gli alti caseggiati sulla sinistra, andiamo più rasenti al mare, camminando sulla banchina i cui lavori iniziarono nel lontano 1904. Siamo nel “Piazzale Facchinetti”, di fronte alla caserma della Guardia di Finanza che prosegue per “Via della Vittoria”. Entriamo adesso nel “Piazzale Candi”, dove si possono trovare bar, ristoranti, negozi di articoli sportivi e da pesca, giornalaio, venditori di souvenir, agenzie, attracchi ed imbarco e sbarco dei traghetti per l’Isola del Giglio ed una splendida Piazzetta moderna e pittoresca chiamata dai vallaioli “Piazzetta Palmolive”. Tale nome deriva dal fatto che in essa vi si trovano palme ed alberi di olive.


Come un'appendice protesa nel mare si estende il cosiddetto “Moletto della Sanità”, ribattezzato dal Sindaco Arturo Cerulli con il nome di “Molo del Valle”. Di fronte all’ingresso del pontile galleggiante della Società “Porto Domiziano”, troviamo la “Sede del Rione Valle”, inaugurata nel 2008 e dedicata alla memoria del grande timoniere Pucci Valentino. A monte del “Porto Domiziano”, al di sotto di “Via Barellai”, in una serie di antri adibiti a magazzino, ricavati nella roccia, si espongono le caratteristiche “friggère”, oggi pescherie.


Passo passo, la banchina peschereccia ci accompagna sino al suo termine fra gli scogli riportati, si trova il suggestivo “Molo Garibaldi con l’antimurale. In cima al molo, il candore della Stella Maris benedicente, eretta a prua della sua barca in perenne navigazione, ci appare nella sua mistica dolcezza ancor più triste ed appassionata. Li vicino, nei tempi passati, si trovava la caratteristica struttura del bel faro in muratura, il famoso bianco “fanaletto”, simbolo incontrastato del nostro Rione, che nello scudo sannitico, si affianca al simbolo delle costruzioni navali: l’ascia da calafati. Percorrendo a ritroso il “Molo Garibaldi”, sconfinando di qualche passo il Rione Croce, dopo una breve salita, raggiungiamo il termine di “via Cetina” e l’inizio di “Via Barellai”, che si affaccia a belvedere su tutto il banchinamento con un panorama bellissimo. Una serie di attività commerciali sulla destra ci accompagna fino a raggiungere la scalinata di “Via Carlo Collodi”, che si interseca con la soprastante “Via Sebastiano Lambardi”, per poi proseguire fino al termine della via con l’intersezione con l’inizio della “Strada Panoramica”, di “Via dell’Uliveto” e la fine di “Via Baschieri”.


In questo splendido intreccio di Vie, fa da “sentinella” la Chiesa dell’Immacolata al Valle, costruita intorno agli anni 70. Da lì divergono a raggiera altre due vie: “Via Cuniberti”, che arriva fino all’intersezione con “Via Barellai” e “Via dell’Appetito”, che insieme a “Via Delle Fornaci e “Via Dell’Argentiera”, dal loro alto, controllano tutta la Valle. Dopo “Via Barellai”, troviamo una piccola via chiamata “Via Scarabrelli”, dove da molti anni a questa parte si po’ trovare un mercato di prodotti ortofrutticoli ed ittici.


In questa caratteristica passeggiata nel Rione Valle, non potevamo dimenticarci dei suoi stupendi abitanti:

I VALLAIOLI.

Questi, fin dal primo anno di nascita del Palio Marinaro dell’Argentario, hanno sempre dimostrato un attaccamento speciale alla bandiera ed ai nostri colori. Forse quello che rende speciale il Rione Valle, non sono le meravigliose e caratteristiche vie, ne gli immensi piazzali che ci sono in tutto il Rione, ne la presenza di barche bellissime, ne la bravura dei maestri d’ascia che tutto il mondo ci invidia, ma sono sicuramente i VALLAIOLI, sempre e comunque accanto ai vogatori che li rappresentano, nel bene e nel male!!!